LA SECONDA DIGA SUL FIUME FORTORE

E’ da diversi anni che si parla del progetto per la realizzazione della seconda diga sul fiume Fortore in località Piana dei Limiti, a valle di quella di Occhito, per far fronte alle ricorrenti crisi idriche del nostro territorio.

Riteniamo che tale progetto rischia di tradursi nell’ennesimo colossale spreco di risorse pubbliche ed è in evidente contrasto rispetto alle procedure nazionali VIA e di Incidenza sui siti Natura 2000 interessati. Ricordiamo, inoltre, che l’UE ha finanziato un progetto Life per la riqualificazione del fiume Fortore che interessa ben tre regioni (Puglia, Molise e Campania).

Esistono tuttavia delle alternative meno impattanti e più credibili per garantire la possibilità di approvvigionamento idrico, come quella di realizzare lungo il corso del fiume dei bacini di espansione per favorire l’accumulo delle acque nei periodi di piena, oppure, quella di utilizzare le acque reflue dei comuni per uso agricolo dopo opportuni processi di affinamento (finanziamento Regione Puglia per l’adeguamento dei depuratori).

Bisogna, inoltre, registrare l’assenza totale in merito a tale questione dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, evidentemente non ancora consapevole degli effetti negativi che tale opera potrà determinare lungo la costa (erosione costiera). Si rischia, infatti, nel giro di pochi anni la perdita di ampi tratti di arenile. Nei prossimi giorni contiamo di mostrarvi attraverso alcune immagini fotografiche gli effetti già prodotti lungo la costa dall’erosione prodotta dal mare. 

P.s. Ho dimenticato di aggiungere che le condutture della rete idrica perdono attualmente circa il 30% dell’acqua immesa nella rete, a causa delle numerose falle presenti nelle condotte. La Regione Puglia ha elaborato un piano, che partirà nei prossimi mesi, per individuare e riparare queste perdite. Questo consentirà di recuperare una notevolissima quota di acqua che attualmente viene dispersa lungo la rete di distribuzione.  

4 Commenti

Michele Ciavarella

24 luglio, 2007 at 7:51 am    

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Condivido la tua analisi.Sono convinto che ci sono gruppi di pressione interessati alla costruzione della diga,come per esemoio il consorzio di bonifica di capitanata,in modo da giustificare la loro esistenza,anzi accrescere il loro potere di assistenzialismo nella distribuzione di posti e nella gestione di danaro.

teo

25 luglio, 2007 at 1:51 pm    

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L’ultimo carrozzone mangiasoldi è quello messo in piedi dalla Regione Puglia, con l’assunzione di circa 200 operatori antincendio boschivo a tempo determinato per la sola provincia di Foggia. Sono stati assunti dal 15 maggio e percepiscono circa 50 euro al giorno, dieci di loro sono dislocati presso Torre Fortore. Sulla professionalità nel settore forestale di alcuni di loro ho dei forti dubbi!
I risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Pochi giorni fà è bruciata un area di circa 6 ettari di pineta a meno di 50 metri dal presidio A.I.B.!!!!!!!!!!!

Rino de Rienzo

27 luglio, 2007 at 7:08 pm    

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E CHE TI CREDI, TEO ?! I CARROZZONI MANGIASOLDI NON SONO ESCLUSIVA DELLA VECCHIA DC O DEL BERLUSCONISMO. STAI PUR TRANQUILLO CHE “I SINISTRI” SONO I MAGHI DEI CARROZZONI ZINGARESCHI DOVE VANNO AD INFILARSI CERTI “COMPAGNI” TIPO CONSORTE ! I MANGIONI ALLIGNANO DAPPERTUTTO ED ORA E’ IL MOMENTO DEI “COMPAGNI” !! QUELLI FALSI, OVVIAMENTE !!

Rino de Rienzo

1 agosto, 2007 at 6:35 pm    

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GESUITICO SILENZIO !!!!!!!

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